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Politica, Giochi

Giochi: in barba al regolamento sui bus di Torino si pubblicizza l’azzardo

Malgrado il testo sugli appalti preveda di non pubblicizzare ‘Superalcolici’ e ‘gioco d’azzardo che genera patologie o dipendenza’ la Gtt va contro la sindaca Appendino
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Una svista o un errore dell’amministrazione. Solo questo può aver permesso all’azienda di trasporto pubblico di Torino, la Gtt, di pubblicizzare sui propri mezzi il casinò francese di Briançon. Una scelta che contrasta nettamente con quanto promesso dalla sindaca Chiara Appendino durante la sua campagna elettorale dove ha più volte promesso che, se eletta, la sua giunta avrebbe fatto di tutto per limitare il gioco d’azzardo, anche legale, sul suolo comunale. Come promesso a fine settembre è giunta l’ordinanza che limita l’utilizzo delle slot e dei terminali da gioco legali a Torino. Il gioco è consentito dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24. L’ordinanza prevede sanzioni da 500 a 1.500 euro con la chiusura definitiva degli apparecchi qualora vengano commesse tre violazioni, anche non continuative, nel corso di un biennio. Un giro di vite, quello della Appendino, che rispetta la legge n. 9 emanata dalla Regione Piemonte il 2 maggio 2016 sulle “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. La stessa sindaca durante la scorsa consiliatura ha attaccato l’allora primo cittadino del Pd, Piero Fassino, per aver accettato di pubblicizzare un casinò online allo stadio comunale dove giocava il Torino. Non solo, ha condotto in Sala Rossa una battaglia, condivisa con la maggioranza dell’assemblea, per modificare e quindi approvare il nuovo regolamento per la disciplina dei contratti del Comune di Torino. L’articolo 28 ha per oggetto la possibilità da parte dell’amministrazione di rifiutare sponsorizzazioni per motivi di opportunità. “‘Superalcolici’ e ‘gioco d’azzardo che genera patologie o dipendenza’ si aggiungono, grazie all’approvazione di due emendamenti, ad una serie di motivi per cui il Comune può decidere di non accettare una proposta di sponsorizzazione”, si legge in una nota dell’ufficio stampa del settembre 2012. Notizia riproposta sul sito della Appendino che illustra il programma elettorale e sul blog di Beppe Grillo.