Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Politica, Salute

Salute, Binetti (Udc): i Lea siano applicati subito

Lo esigono i malati e le associazioni di pazienti...
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

“Finalmente i tanto attesi Livelli essenziali di assistenza sono stati non solo approvati, ma firmati dal Presidente Gentiloni, che in questi giorni deve avere fatto una bella esperienza personale su cosa significhi garantire livelli essenziali di assistenza a chi ne ha urgente bisogno. I LEA sono il denominatore comune dell’intero SSN, su cui si innestano i numeratori diversissimi delle varie Regioni d’Italia. Definiscono in termini operativi quello che l’articolo 32 della Costituzione afferma in chiave di principio ed è per questo che assumono quasi un rango di riforma costituzionale, se si pensa al diritto alle cure gratuite per gli indigenti… Ma se c’è la necessità di trovare persone disponibili e competenti in strutture sanitarie in grado di garantire in tempi rapidi i servizi indispensabili, c’è anche la necessità di farsi carico di malattie assai più insidiose e più difficili da diagnosticare, come sono, ad esempio, le malattie rare. Il provvedimento prevede un consistente ampliamento dell’elenco delle malattie rare, con l’inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie. Le prestazioni concernenti le malattie rare sono erogate in regime di esenzione. Ed è questa una delle ragioni che spinge associazioni e gruppi di pazienti a chiedere e ad esigere che la propria patologia sia inserita tra i LEA. Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco il Decreto precisa quali siano le prestazioni fruibili in esenzione. Mentre per altre patologie, in cui le necessità assistenziali dei pazienti sono particolarmente estese e variabili, si lascia al medico il compito di precisarle di volta in volta, proprio per garantire una maggiore flessibilità assistenziale. Si tratta di un vero e proprio salto di qualità nella presa in carico dei malati affetti da malattie rare.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti, UDC, presidente dell’intergruppo parlamentare sulle malattie rare, che da oltre 10 anni si batteva per questa revisione così fortemente inclusiva.

 “Nel Decreto appena firmato vi è ampio spazio per l’estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale, anche per quanto riguarda la sordità congenita e la cataratta congenita, due patologie che fanno correre ai bambini il fortissimo rischio di diventare sordi e ciechi. Ma anche le misure di prevenzione e cura dell’endometriosi meritano una segnala particolare, perché l’endometriosi costituisce una delle cause più frequenti dell’infertilità femminile ed è quindi responsabile del dolore e della sofferenza con cui una donna sperimenta la propria impossibilità ad avere dei figli. Queste e molte altre misure estremamente positive sono contenute in uno dei decreti più attesi di tutta la legislatura e di questo va dato atto al Ministro Lorenzin. Ma ciò nonostante molti altri bisogni primari dei pazienti sono rimasti fuori; molte malattie rare sono ancora in attesa di un loro riconoscimento per poter godere dell’esenzione ticket, e per questo ci auguriamo che non passino altri 15 anni prima di ottenere un aggiornamento dei LEA. Conto sul fatto che è stato approvato un mio emendamento, che proponeva la revisione annuale dei LEA, grazie alla istituzione di un osservatorio ad hoc. Per cui ora non ci resta che esigere dalle Regione l’attuazione immediata del decreto, così come è stato firmato dal presidente Gentiloni…”