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Esteri, Fca

Fca, accuse dagli Stati Uniti: emissioni truccate sui veicoli diesel

Detroit rischia una multa di 4,6 mld di dollari. L’ad Marchionne: standard rispettati. Spero non sia conseguenza di una guerra politica
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Scoppia il caso Fca negli Stati Uniti. Secondo l’Epa, l’authority statunitense per l’ambiente che controlla la qualità delle emissioni delle nuove autovetture, l’azienda guidata da Sergio Marchionne avrebbe falsato i dati su almeno 100 mila veicoli con motore diesel. Sotto la lente dell’authority sono finiti i modelli Jeep Grand Cherokee e i Dodge Ram, con i motori diesel 3.0 degli anni 2014, 2015 e 2016. “Gli standard sono stati rispettati” e comunque “Fca sopravviverà anche se le dovesse essere comminata una multa di 4,6 miliardi di dollari” ha commentato l’ad durante una conference call. Marchionne ha poi espresso un timore: “Spero che non sia una conseguenza di una guerra politica fra l’amministrazione uscente e quella entrante negli Stati Uniti. Proprio tre giorni fa in un tweet il presidente eletto, Donald Trump, aveva espresso il suo plauso per Detroit dopo l’annuncio di investire un miliardo di dollari negli Usa creando così 2 mila posti di lavoro in Michigan e Ohio. I rischi per Fiat Chrysler sono alti, Volkswagen ha appena chiuso un accordo con gli Usa per una maximulta da 4,3 miliardi di dollari. Secondo l’Epa Fca avrebbe “schivato le regole ed è stata scoperta”.

L’esistenza di un software che controlla in modo fraudolento le emissioni per l’autority Usa “è una seria violazione delle legge. Tutte le case automobilistiche devono giocare secondo le stesse regole. Ancora una volta una casa automobilistica ha assunto una decisione per schivare le regole ed è stata scoperta”, ha stigmatizzato l’Epa. Dal Canto suo Fiat Chrysler ha risposto con un comunicato ufficiale in cui si dice “contrariata” dal fatto che l’organismo Usa “abbia scelto di emettere una ‘notice of violation’ in merito alla tecnologia di controllo delle emissioni impiegata nei motori diesel leggeri da 3.0 litri”. Fca Us “intende collaborare con l’amministrazione subentrante per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l’Epa e i clienti di Fca Us sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili”. Fiat Crysler nella nota ricorda di aver “speso mesi nel fornire una mole di informazioni all’Epa e ad altre autorità governative e in diverse occasioni ha cercato di spiegare le proprie tecnologie di controllo delle emissioni ai loro rappresentanti”. Il gruppo ora “auspica fortemente di poter avere quanto prima la possibilità di incontrare l’enforcement division dell’Epa e rappresentanti della nuova amministrazione, per dimostrare che le strategie di controllo di Fca sono giustificate e pertanto non costituiscono ‘defeat devices’ in base alla normativa applicabile e risolvere prontamente la questione”.