Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Economia, Misery Index

Confcommercio, Misery Index: a novembre l’indice di disagio sociale sale a 19,4 (+0,5)

La disoccupazione estesa si attesta al 15% (+0,1); i prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto aumentano dello 0,5%
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di Redazione

Il Mic di novembre2016 si è attestato su un valore stimato di 19,4 punti, in aumento di cinque decimi di punto rispetto a ottobre, consolidando la tendenza all’ampliamento dell’area del disagio sociale in atto dalla primavera del 2016. Il peggioramento rilevato nell’ultimo mese – spiega una nota di Confcommercio – è imputabile in larga parte alla componente relativa all’inflazione, a cui si è associato un modesto aumento della disoccupazione ufficiale. Tale evoluzione è stata determinata da una maggiore partecipazione al mercato del lavoro di coloro che in passato erano stati meno attivi nella ricerca di un’occupazione e che oggi intravedono maggiori possibilità di trovare un lavoro.

A novembre il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,9%, in aumento di un decimo di punto rispetto ad ottobre e di quattro decimi nel confronto annuo. Il numero di disoccupati è aumentato di 57mila unità su base mensile e 165 nel confronto con l’analogo mese del 2015, sottintendendo una maggiore partecipazione al mercato del lavoro di una parte degli scoraggiati. Il numero di occupati è aumentato di 19 mila unità rispetto al mese precedente e di 201mila nei confronti di novembre del 2015. Nello stesso mese le ore di CIG autorizzate hanno registrato un’ulteriore riduzione su base annua(-27,5%). A questa tendenza fa eccezione la CIG ordinaria che risente del confronto con un periodo in cui era in atto il blocco delle autorizzazioni.

Sulla base di questa stima si è calcolato che le ore di CIG effettivamente utilizzate – destagionalizzate e ricondotte a ULA – siano diminuite, a novembre, di 2mila unità su base mensile e di 46mila su base annua. Più intesa è la diminuzione degli scoraggiati con un calo di 4 mila unità in termini congiunturali e di 92 mila unità su base annua. Il combinarsi di queste dinamiche ha comportato un aumento di un decimo di punto del tasso di disoccupazione esteso. Nello stesso mese i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto sono aumentati dello 0,5%, per effetto della ripresa degli alimentari freschi e lavoro siano più intensi rispetto agli attuali, al fine di ridurre significativamente il numero dei disoccupati,elemento che potrebbe contribuire al consolidamento dei timidi segnali di miglioramento emersi a dicembre sul versante del clima di fiducia delle famiglie con effetti positivi sui consumi.