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Calabria

‘Ndrangheta, arresti: cocaina dal Sudamerica viaggiava in container frutta e pesce

Operazione condotta da Dda Reggio Calabria. Arresti in tutta Italia
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di N&C

Una vasta operazione di polizia finalizzata alla disarticolazione di un pericoloso sodalizio transnazionale dedito al traffico di cocaina dal Sudamerica in Calabria è in corso dalle prime ore di questa mattina da parte della polizia di Stato di Reggio Calabria. Numerosi arresti sono in corso in diverse regioni d’Italia. L’indagine – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – ha visto il coinvolgimento del Servizio centrale operativo della polizia di Stato e della direzione centrale per i servizi antidroga.


Perquisizioni e arresti sono in corso nelle province di Reggio Calabria, Milano, Napoli, Bologna e Pescara. Oltre 25 i soggetti indagati per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente. 
L’inchiesta, condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, avrebbe scoperto un’organizzazione contigua alle cosche della ‘ndrangheta del mandamento ionico della provincia di Reggio Calabria, operante fra Italia, la Colombia, Perù, Repubblica Dominicana e Spagna, che importava ingenti quantitativi di droga dal Sud America. Buena Ventura è il nome che gli investigatori della Polizia di Stato di Reggio Calabria hanno dato all’operazione. Fra gli arrestati ci sarebbero soggetti legati alla famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara, capi di una potente ‘ndrina operante in alcuni centri del mandamento ionico reggino (Bova Marina, Bianco, Africo, Platì). Un soggetto di origine sudamericana – che sarebbe legato ai cartelli dei narcos colombiani – è accusato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria di aver condotto, con esponenti della ‘ndrangheta jonico-reggina, trattative per l’apertura di un canale di importazione di cocaina fra la Colombia e la Calabria.


L’indagine denominata ‘Buena Ventura’ è il frutto di un lavoro, avviato dagli inquirenti di Reggio Calabria nell’ambito dell’azione di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti che rappresenta – com’è noto – la prima fonte di ricchezza della ‘ndrangheta. Nel corso delle investigazioni in Italia, in Colombia, Perù, Repubblica Domenica e Spagna – spiega un comunicato stampa – sono stati impiegati investigatori esperti nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti che hanno permesso il sequestro in Italia e in Spagna di consistenti quantitativi di cocaina. I sequestri di sostanza stupefacente sono stati effettuati nel corso di specifiche operazioni antidroga condotte in provincia di Reggio Calabria e presso l’aeroporto Barajas di Madrid da parte delle rispettive forze di polizia (Polizia di Stato Italiana e Cuerpo National de Polizia – Comisaria General de Policia Judicial – U.D.Y.C.O. Central). Le indagini hanno permesso di sventare l’importazione di oltre 35 chili di cocaina, organizzata fra la Colombia e la Calabria. La droga sarebbe giunta in Italia nascosta in un container di frutta o pesce surgelato. Per questo fine, alcuni trafficanti calabresi avevano allestito nella Locride un esercizio commerciale per la rivendita di pesci surgelati provenienti dal Sudamericano.