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Campania, Cronaca

Spari Napoli, a Forcella partenopei e senegalesi uniti per contrastare la camorra

Il consigliere regionale Borrelli: "Questa è la migliore risposta alla criminalità e ai razzisti"
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di rep/com

“Dopo l’ennesimo raid nel centro di Napoli, nel quartiere Duchesca, durante il quale sono rimasti feriti a colpi d’arma da fuoco tre senegalesi che si erano opposti al pagamento del pizzo e una piccola di soli 10 anni, la rete di cittadini che non si rassegna alla violenza e ai soprusi. Un no alla Camorra nello stesso luogo venne ucciso Giuseppe Maikol Russo, vittima innocente come Genny Cesarano”. Così Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale della Campania che ha partecipato al presidio in piazza Calenda, a Forcella, organizzato da ‘Un Popolo in Cammino’. “I cittadini napoletani e quelli senegalesi – si sono uniti nella lotta ai camorristi davanti a un simbolo della rinascita del quartiere di Forcella il Teatro Trianon che da alcune settimane ha riaperto i battenti. Questa è la migliore risposta alla criminalità ma anche ai razzisti e a coloro che speculano su queste tragedie. Non esistono differenze razziali nella lotta alla camorra. Anche in questa occasione ribadiamo l’appello al Sindaco De Magistris e allo scrittore Saviano di tornare a dialogare e a marciare assieme nell’interesse di Napoli e del sud. Per questo non abbiamo condiviso i cartelli critici verso Saviano durante il presidio. Adesso è necessario che tutti a ogni livello favoriscano il confronto e l’unità”.