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Ambiente, Regione Lazio: adottato aggiornamento del piano di tutela delle acque

L'assessore Buschini: finalizzato a migliorare l’attuazione della normativa
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/onp

La Giunta Regionale del Lazio, su proposta dell’assessore all’Ambiente Mauro Buschini, ha adottato l’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque Regionale (PTAR). Il piano ha l’obiettivo di perseguire il mantenimento dell’integrità della risorsa idrica, compatibilmente con gli usi della stessa e delle attività socio-economiche delle popolazioni del Lazio e contiene le misure necessarie alla tutela quantitativa e qualitativa del sistema idrico. L’obiettivo è quello di conseguire livelli di qualità delle acque che non producano impatti o rischi per la salute umana e per l’ambiente e di garantire un uso sostenibile a tutela delle future generazioni. Il piano adottato è stato realizzato con il supporto dell’ARPA ed è anche frutto del processo di partecipazione attivato dalla Regione a partire dal 2014 e svolto nell’ambito delle fasi di consultazione previste all’interno della Valutazione Ambientale Strategica, durante la quale sono stati coinvolti oltre 40 soggetti competenti in materia ambientale che hanno fornito il loro contributo attraverso osservazioni e suggerimenti che sono stati valutati ed in parte recepiti.

”L’aggiornamento del piano di tutela delle acque regionali – ha spiegato l’assessore Buschini – è finalizzato a migliorare l’attuazione della normativa e integrare le tematiche ambientali in altre politiche settoriali, quali quella agricola e industriale, nelle decisioni in materia di pianificazione locale e di utilizzo del suolo, assicurando una migliore informazione ambientale ai cittadini. L’obiettivo è quello di conseguire livelli di qualità delle acque che non producano impatti o rischi per la salute umana e per l’ambiente e di garantire un uso sostenibile a tutela delle future generazioni. In tal senso sono state individuate una serie di misure tra le quali: interventi di ampliamento e di completamento del trattamento delle acque reflue, l’integrazione dei dati delle reti di monitoraggio ecologico, ambientale ed idrologico con le misure dei prelievi idrici e l’avvio di progetti di ricerca e di educazione ambientale per la promozione del risparmio idrico”.