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Politica

Sanità, Scavone-Compagnone (Ala-Sc): “Reintrodurre polizia in pronto soccorso”

“Progressione di violenze, difficilmente arrestabile in forma autonoma”
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/onp

“Reintrodurre le postazioni di polizia all’interno dei pronto soccorso degli ospedali siciliani che risultano da tempo privi di adeguata vigilanza, come dimostra l’aggressione a un medico che si era rifiutato di rivelare le generalità di una paziente dopo un incidente, avvenuta all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania”. È quanto chiedono i senatori siciliani del gruppo Ala-Scelta Civica, Antonio Scavone e Giuseppe Compagnone, in un’interrogazione presentata al ministro dell’Interno Marco Minniti e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Urge inoltre – spiegano i senatori – assicurare un aumento del numero degli infermieri nonché delle dotazioni organiche per primarie esigenze assistenziali, spesso alla base di malcontenti dei cittadini. Le organizzazioni sindacali Cni e Fsi denunciano da tempo una situazione non più tollerabile. Basti pensare che negli ultimi 5 anni, nei vari presidi ospedalieri siciliani, ci sono state circa 48 aggressioni (41 denunciate proprio dal Cni), di cui 12 nel 2015 e 14 nel 2016. Le conseguenze di ogni episodio di aggressione si ripercuotono sugli operatori sanitari che, per tutelarsi, sono obbligati a stipulare un’idonea assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, poiché l’azienda ospedaliera non copre la colpa grave”. “Ci si trova dunque di fronte – concludono Scavone e Compagnone – a una progressione di violenze, difficilmente arrestabile in forma autonoma, per cui non è rinviabile l’adozione di valide soluzioni volte ad assicurare la sicurezza di chi opera per la salute dei siciliani”.