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Esteri

Turchia, c’è un altro sospettato. Ma a Istanbul cresce la paura: si teme che killer sia ancora a piede libero

Rilasciato ieri l’uomo di origini kirghise di cui era stata arrestata tutta la famiglia. Il Parlamento proroga stato emergenza
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di redazione

Cresce la psicosi attentato ad Istanbul dopo la strage di Capodanno. Per la quale le indagini sono dovute ripartire da zero: il killer è ancora a piede libero dopo la scarcerazione di Iakhe Mashrapov, un kirghiso di 28 anni che da subito aveva negato fermamente sia alle autorità kirghise che con le autorità turche il suo coinvolgimento nell’attacco. Ora ci sarebbe un altro nome del presunto attentatore, l’ennesimo. Ad annunciarlo il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu che ha detto che l’identità dell’attentatore è nota. Ma ormai a tre giorni dalla strage la percezione è che le forze di Polizia brancolino nel buio e monta la sensazione di paura e insicurezza. L’uomo kirghiso arrestato ieri, dopo che era tramontata in precedenza un’altra pista, quella uigura, ha mostrato i timbri sul passaporto: è uscito dalla Turchia il 31 per poi farvi ritorno il primo gennaio e poi tornare in Kirghizistan. Qui è stato interrogato dalla polizia kirghisa e infine rilasciato. Insomma sarebbe finito nei guai insieme alla sua famiglia solo per una somiglianza con le immagini del killer riprese dalle telecamere vicino al night club Reina dove sono state uccise 39 persone. Finora sono state 27 le persone arrestate per il loro presunto coinvolgimento con l’attentato. Intanto il Parlamento turco, anche alla luce della strage alla discoteca Reina, ha votato il prolungamento di 3 mesi dello stato d’emergenza proclamato dopo il fallito golpe di luglio.