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Cronaca

Marghera: in carcere 38enne cittadino tunisino responsabile di vari reati

Gravato da precedenti di polizia in materia di reati contro la legge sull’immigrazione e maltrattamenti in famiglia
fonte: ilVelino/AGV NEWS
di com/onp

È stato posto in stato d’arresto nella mattinata di ieri il 38enne cittadino tunisino K.N., residente nella cittadina di Marghera e già gravato da precedenti di polizia in materia di reati contro la legge sull’immigrazione e maltrattamenti in famiglia. Gli agenti del Commissariato di via Cosenz hanno così portato a termine l’Ordinanza di Esecuzione di Espiazione di pena detentiva emessa il 30 dicembre scorso dal Tribunale di Imperia. La storia giudiziaria del cittadino nordafricano era però iniziata nel febbraio 2013, quando lo stesso era stato condannato dalla Corte d’Appello di Genova alla pena detentiva di un anno e due mesi di reclusione per essere rientrato illegalmente in Italia nonostante vi fosse a suo carico un decreto di espulsione ancora in atto. In seguito, l’uomo era stato posto in regime di affidamento in prova, ma si era subito reso responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie (una cittadina dell’est Europa) e della loro figlioletta, con cui abitava proprio a Marghera. Proprio a seguito delle continue vessazioni, la donna aveva sporto denuncia al Commissariato di Marghera verso il consorte: il Questore di Venezia, preso atto della situazione, aveva poi emesso il provvedimento di ammonimento nei suoi confronti. Il 20 dicembre scorso, infine, il Tribunale di Sorveglianza di Venezia, prendendo atto che le disposizioni impartite all’uomo non erano state rispettate, ha emesso un’Ordinanza di Mancata Estinzione della Pena, in seguito alla quale il Tribunale di Imperia decideva che il 38enne tunisino avrebbe dovuto espiare in carcere il residuo della pena che ancora non aveva scontato, ovvero 8 mesi e 3 giorni. Nel primo pomeriggio di ieri, il cittadino africano è stato quindi condotto al carcere veneziano di Santa Maria Maggiore a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.